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PARLIAMO
DI LINE-BREEDING
E'
molto semplice , come scrive la
famosa allevatrice Mary Roslin Williams nel suo "Advanced
Labrador Breeding",spiegare in teoria come si seleziona un top labrador
.... ma una cosa molto differente è poi essere in grado di
farlo !
In verità credo che nessuno possa
davvero insegnartelo ,poichè tutti i buoni allevatori hanno
i loro propri metodi e idee maturati in anni di pratica ed osservazione
"sul campo ". Così la sola cosa onesta ed intelligente che
si può fare ,è dare un'idea dei tre
metodi di selezione che si sono rivelati più o
meno validi nel tempo , per poi decidere di seguirli o meno .
Essi si chiamano: LINE-
BREEDING / OUTCROSSING / IN-
BREEDING
Sicuramente tutti i buoni allevatori ,
specialmente quelli che sono riusciti negli
anni a raggiungere i più alti livelli
di selezione, sono concordi nel ritenere che per prudurre una
stirpe ( "strain ") di buoni
labrador "si deve " effettuare un certo grado di
LINE-BREEDING :che potremmo definire come un assemblamento di linee che
riconducono in 3 o 4 generazioni ad un buon maschio o femmina ben
conosciuti , o molto spesso a 2 buoni maschi e femmine ben
conosciute , con tutto il resto del pedigree composto
da nomi di cani tutti diversi tra loro. Sono considerati come
i migliori accoppiamenti di line-breeding:- zia/nipote ( ovvero una femmina accoppiata
con il figlio migliore di sua sorella )
- nipote/nonno
- nonna/nipote
- nipote/prozio ( ovvero femmina accoppiata
con il più bel fratello di suo nonno/a )
Questo metodo è riconosciuto
essere il migliore di tutti nella misura in cui si è sicuri
che il cane o i cani che si sono scelti di ripetere siano molto buoni e
davvero ben conosciuti ! I vantaggi di questo
metodo derivano dalla speranza che sia l'allevatore
che decide di usarlo , sia quelli dietro
di lui ,riconoscendo le aree problematiche dove le colpe
giacciono , abbiano cercato di starne alla larga ;
allo stesso tempo le virtù delle generazioni
precedenti ,riprese e ripetute nell'accoppiamento ,saranno
portate al suo stock allo stesso modo in cui viene apportato
un pò di sangue nuovo . E così , praticando il
line-breeding ,si potrà prevedere la taglia che
gli animali potranno raggiungere una volta divenuti adulti e che "tipo"
di labrador
aspettarsi . In fondo se la femmina
con la quale si decide di avere la cucciolata è un
bell'esemplare ,sano e dal buon carattere ,perchè mai si
dovrebbe decidere di uscire dalla sua linea accoppiandola, rischiando
di buttare al vento il buon lavoro fatto dagli allevatori venuti prima
?? E' vero anche però che il pericolo
c'è se il cane o i cani che si riprendono con il
line-breeding si conoscono solo di nome e non personalmente,
perchè potrebbero avere , o avere avuto , dei diffetti
occulti anche gravi . Questo è il motivo per cui
si ritiene che ogni linea veramente buona è allevata nella
linea stessa, proprio perchè gli allevatori
esperti e di successo conoscono il loro stock dalla punta
delle orecchie alla punta dei piedi, e sanno come usare la
propria linea di sangue nel migliore dei modi !Di contro ogni buon allevatore odia il
momento nel quale è costretto ad usare un completo OUTCROSS,
e per fortuna che non è molto spesso ,perchè un
outcross è una delle cose più difficili da
trattare quando si alleva una linea . L'OUTCROSSING è
appunto un altro metodo di selezione e consiste nell'inserire
nell'accoppiamento un cane che ,non solo non ha nella propria
genealogia nessun cane della nostra linea ,ma non ha nel suo pedigree
neanche un nome in comune con la nostra femmina per almeno quattro
generazioni indietro ; un tipico esempio di outcrossing
è accoppiare un cane interamente costruito per il field
trial con un cane interamente selezionato per le esposizioni di
bellezza .A volte questo metodo si rende assolutamente necessario
laddove c'è bisogno di introdurre sangue nuovo . Tuttavia
l'outcrossing va sempre usato in maniera saggia, cercando di
raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sulla nuova
linea che si ha intenzione di introdurre ; forte è il
rischio di metterci anni prima di eliminare i difetti ed i problemi
nuovi ed inaspettati che si possono contrarre con un outcross !
![]() Più si resta nella propria linea
,più si è sicuri di che cosa esce nel
bene e nel male ....più il diavolo lo conosci e
più lo puoi combattere !
Il terzo metodo di selezione
è I' IN-BREEDING , che è più
facile da fronteggiare dell'outcrossing nella misura in cui
tu conosci benissimo la tua linea ,ma anche in questo caso ha i suoi
pericoli . L'IN-BREEDING consiste nell'accoppiare un animale
direttamente con uno dei suoi parenti più stretti senza
introdurre alcun sangue nuovo . Le principali combinazioni sono :
-madre/figlio
-figlia/papà
-fratello /sorella
Un metodo così stretto di
allevare fissa tutte le virtù molto velocemente nella
progenie, ma fissa anche tutti i difetti ed i problemi che possono non
essere manifesti ma latenti nella linea . Alcuni soggetti meravigliosi
sono stati allevati in questo modo ...ma si tende a non sentire di
quelli non buoni . Meglio lasciare questo metodo solo agli allevatori
super esperti ,e in ogni caso ricorrervi solo se si rivela strettamente
necessario ; uno di questi casi potrebbe essere
l'incompatibilità dei gruppi sanguigni che impedisce ad
alcune femmine di rimanere gravide ,o di non portare a termine con
successo la gravidanza ,se non accoppiate con soggetti con quel
particolare gruppo sanguigno compatibile ...i loro parenti stretti
appunto .
Scontato e banale diventa a questo
punto scrivere che sono assolutamente criticabili quegli accoppiamenti
che si basano su scelte prevalentemente condizionate
dal numero di
vittorie nel ring ottenute da un certo stallone ,o solo
sull'aspetto esteriore dello stesso , senza tenere in debito conto come
e da quali cani è composto il suo pedigree .Allevare con metodo ed intelligenza ,per
raggiungere il top e rimanerci ,significa programmare ogni
accoppiamento con molta attenzione ,non limitandosi perciò
ad assecondare solo l'istinto di quel momento,ma considerando e
riflettendo prima di usare qualsiasi cane su come poi si voglia
esattamente usare la sua progenie negli anni futuri con i membri delle
altre cucciolate che si alleveranno , o con quelle che si sono
già allevate in precedenza . Io stessa dopo aver valutato
uno stallone adatto ad una particolare femmina per tipo
,caratteristiche, e prospettive di impiego futuro della sua progenie,mi
appresto ad allevare ogni cucciolata con l'intenzione ,l'entusiasmo e
la speranza, di poter tenere per me una o due cucciolotte promettenti e
di sistemare il miglior maschietto in famiglia ,fuori , ma abbastanza
vicino a me per poterne seguire la crescita e soprattutto per avere la
possibilità di usarlo in futuro.
Ovviamente non bisogna mai dimenticarsi
nè sottovalutare quello che io chiamo il
fattore"S" e cioè il " fattore
Sorpresa " ( per non volerlo chiamare in altro modo ... )
; ovvero non tutti i programmi vanno in porto nel modo sperato
,e non tutti i risultati sono sempre all'altezza delle aspettative .
Così a volte può accadere che le
femmine migliori non sempre si rivelano essere delle buone
riproduttrici o che non riproducano affatto , e che cuccioli che non
convincevano o che non hanno mai catturato la nostra attenzione si
trasformino crescendo in "splendidi cigni" ! E che dire della
meraviglia che può assalirci scoprendo che la
nostra femmina gialla non più giovanissima, e ben alla sua
quarta ed ultima cucciolata ,si rivela essere a sorpresa anche una
produttrice di cuccioli chocolate ?! Questo è
quello che è successo ad un mio amico allevatore una decina
di anni fa quando decise di accoppiare la sua femmina gialla
con il mio maschio nero Shade, anch'esso insospettato
portatore dei 3 colori fino a quel momento !
Ma questo è il bello di allevare
! E io credo che ogni allevatore lo può
confermare ; tutti ci lamentiamo del fattore "S" ,ma in
realtà è quello che ci dà quella
giusta dose di incertezza e di mistero che ci permette di non annoiarci
,e che ci sfida ad andare avanti per vedere ogni volta cosa
succede !
Quello che io ho cercato di fare in questi
quindici anni , è stato allevare in line-breding soggetti il
più possibile simili nel bene alla mia prima femmina di
labrador,la mia Honey, colei che mi ha fatto conoscere ed
amare questa razza..... a tal punto da decidere di provare a
selezionarla. Personalmente credo che la femmina con la quale si
è partiti,quella che gli inglesi chiamano "the foundation
bitch",condizioni molto il criterio di giudizio e di scelta degli
esemplari incontrati nei passaggi successivi di allevamento ; ovvero si
tende ad essere particolarmente sensibili ai pregi ed ai difetti che
quella aveva e, nel caso dei primi , a ricercarli e
preservarli nei soggetti che da lei discendono ,mentre
per i secondi,a
fuggirli e a correggerli scegliendo gli stalloni giusti .Ovviamente negli anni , grazie ai
libri che ho letto ,agli allevatori che ho avuto il piacere di
conoscere e con i quali ho avuto l'opportunità di
confrontarmi , e soprattutto grazie alle esperienze fatte
con i miei cani ed a tutte le ore trascorse ad
osservarli , la mia immagine di labrador ideale si
è via via modellata ed evoluta . E così ,a chi un
giorno mi chiese dove è mai scritto che un buon allevatore
debba per forza allevare secondo un "tipo" ,che fa si che tutti i suoi
soggetti si confondano per quanto simili ,e non semplicemente
adoperarsi per allevare buoni labrador sani ,belli e bravi
,simili o meno che siano tra loro, io risposi che il "tipo " non
è una scelta, ma bensì una logica ed intrinseca
conseguenza di chi ha ben chiaro in testa cosa vuole nel proprio
labrador e cosa no !
Se nel tempo un allevatore matura la propria
idea di labrador ideale , tutti i suoi passi, a partire dalla
scelta degli stalloni da usare per arrivare a quella dei soggetti da
tenere per se , saranno fedeli a quell' idea e , fidandosi
anche del proprio occhio e del proprio sesto senso, si
ritroverà ad allevare negli anni , non pochi ,un proprio
"tipo "di labrador distinguibile da quello degli altri allevatori e
basato su una propria linea di sangue . E questo è quello
che secondo me ogni buon allevatore dovrebbe perseguire per poter
essere considerato tale .
Maria Cristina
Lopinto
Titolare dell'allevamento CRISBOURNE
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